TESTA E CODA… e a volte anche il resto.

Ho sviluppato migliaia  e migliaia di negativi, diapositive, pellicole in bianco e nero e in tutti questi anni come poteva un collezionista seriale buttare via la pellicola esposta e sviluppata ma che non rappresentava nulla era l’anticamera del lavoro fotografico o la coda dello stesso. Queste parti venivano da me tagliate non imbustate e per molti anni le ho conservate mi divertivano molto i colori e le tonalità che non una scelta di chi stà dietro il mirino aveva fatto ma del caso. Rullini bagnate sottoesposti immersi in acqua, brodo, fango, benzina, alcuni di questi rullini prima di arrivare al liquido giusto ne hanno assaporati altri. Li ho elevati a scatti d’autore perchè in ognuno ho trovato panorami suggetioni, visioni e sempre luce quella sempre.

 

 

“Sas Ecresias”

 

A Galtelli, il giorno in cui muore il Signore, sono piccoli angeli e giovanissime damigelle a dare speranza agli uomini. Di loro mi hanno colpito l’impegno e l’attenzione che hanno messo nel fare ciò che la comunità gli ha richiesto. Sia stato l’incrociare  quegli acerbi sguardi; i loro sorrisi  trattenuti a stento o il sentirsi dentro a una esperienza più grande di loro a ricordarmi che quella storia non era alla fine, casomai al suo inizio.